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Controlli di accettazione in cantiere: numerosità provini per strutture in c.a.

 

CALCESTRUZZO

Il controllo di accettazione è eseguito dal Direttore dei Lavori su ciascuna miscela omogenea* e si configura, in funzione del quantitativo di calcestruzzo in accettazione, nel:

  • controllo di tipo A di cui al § 11.2.5.1 - Quantità di miscela omogenea* fino a 1500 m3

  • controllo di tipo B di cui al § 11.2.5.2 - Quantità di miscela omogenea* superiore a 1500 m3

*Al par. 11.2.5 della Circolare n. 7 del 21.01.2019, si precisa che "Ai fini dei controlli di accettazione, si intende per 'miscela omogenea' il calcestruzzo che, nell’ambito di una stessa ricetta di base, mantenga costanti i requisiti richiesti in termini di classe di resistenza e classe di esposizione"

 

“Controllo tipo A” (D.M. 17.01.2018 - par. 11.2.5.1) - Quantità di miscela omogenea* fino a 1500 m3

Ogni controllo di tipo A è riferito ad un quantitativo di miscela omogenea* non maggiore di 300 m3 ed è costituito da 3 prelievi:

  • ogni prelievo va eseguito su un massimo di 100 m3 di miscela omogenea* (se nella stessa giornata vengono lavorati 120 m3, occorre eseguire n. 2 prelievi per complessivi n. 4 cubetti)

  • almeno n. 1 prelievo ogni giorno di getto

Nelle costruzioni con meno di 100 m3 di getto di miscela omogenea*, fermo restando l’obbligo di almeno 3 prelievi e del rispetto delle limitazioni di cui sopra, è consentito derogare dall’obbligo di prelievo giornaliero.

 

 “Controllo tipo B” (D.M. 17.01.2018 - par. 11.2.5.2) - Quantità di miscela omogenea* superiore a 1500 m3

Il controllo è riferito ad una miscela omogenea* e va eseguito con frequenza non minore di un controllo ogni 1500 m3 di calcestruzzo.
Ogni controllo di accettazione di tipo B è costituito da almeno 15 prelievi:

  • ogni prelievo va eseguito su un massimo di 100 m3 di miscela omogenea

  • almeno n. 1 prelievo ogni giorno di getto

 

 ACCIAIO

 Barre da c.a., Reti Elettrosaldate e Tralicci  (D.M. 17.01.2018 - par. 11.3.2.12)

I controlli di accettazione in cantiere sono obbligatori e devono essere effettuati, entro 30 giorni dalla data di consegna del materiale, a cura di un laboratorio di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001.
Essi devono essere eseguiti in ragione di 3 campioni ogni 30 t di acciaio impiegato della stessa classe proveniente dallo stesso stabilimento o Centro di trasformazione, anche se con forniture successive.

Al par. 11.3.2.12 della Circolare n. 7 del 21.01.2019, si precisa che "il campionamento è costituito da un prelievo di 3 saggi ogni 30 t di acciaio impiegato della stessa classe proveniente dallo stesso stabilimento o Centro di trasformazione, anche se con forniture successive. I 3 saggi di cui sopra devono essere dello stesso diametro, avendo cura di variare il diametro dei controlli successivi, nell’ambito della gamma impiegata"

I campioni devono essere ricavati da barre di uno stesso diametro o della stessa tipologia (in termini di diametro e dimensioni) per reti e tralicci, e recare il marchio di provenienza.

 

 Strutture metalliche (D.M. 17.01.2018 - par. 11.3.4.1 - par. 11.3.4.11.3)

 Al Par. 11.3.4.1 del D.M. 17.01.2018, si precisa che:

  • Per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte si dovranno utilizzare acciai conformi alle norme armonizzate UNI EN 10025-1 (Prodotti Laminati), UNI EN 10210-1 (Profilati Cavi finiti a caldo) e UNI EN 10219-1 (Profilati Cavi formati a freddo), recanti la Marchiatura CE

  • Per l’accertamento delle caratteristiche meccaniche indicate nel seguito, il prelievo dei saggi, la posizione nel pezzo da cui essi devono essere prelevati, la preparazione delle provette e le modalità di prova devono rispondere alle prescrizioni delle norme UNI EN ISO 377:2017 (Prelievo e preparazione dei saggi), UNI EN ISO 6892-1:2016 (Prova di trazione), UNI EN ISO 148-1:2016 (Prova di resilienza)

Al Par. 11.3.4.11.3 del D.M. 17.01.2018, si precisa che i controlli di accettazione in cantiere, da eseguirsi presso un laboratorio di cui all’art. 59 del DPR n. 380/2001, sono obbligatori per tutte le forniture di elementi e/o prodotti, qualunque sia la loro provenienza e la tipologia di qualificazione.

A seconda delle tipologie di materiali pervenute in cantiere, il Direttore dei Lavori deve effettuare i seguenti controlli:

  • Elementi di Carpenteria Metallica: 3 prove ogni 90 tonnellate; il numero di campioni, prelevati e provati nell’ambito di una stessa opera, non può comunque essere inferiore a tre. Per opere per la cui realizzazione è previsto l’impiego di quantità di acciaio da carpenteria non superiore a 2 tonnellate, il numero di campioni da prelevare è individuato dal Direttore dei Lavori, che terrà conto anche della complessità della struttura.

  • Lamiere grecate e profili formati a freddo: 3 prove ogni 15 tonnellate; il numero di campioni, prelevati e provati nell’ambito di una stessa opera, non può comunque essere inferiore a tre. Per opere per la cui realizzazione è previsto l’impiego di una quantità di lamiere grecate o profili formati a freddo non superiore a 0.5 tonnellate, il numero di campioni da prelevare è individuato dal Direttore dei Lavori.

  • Bulloni e chiodi: 3 campioni ogni 1500 pezzi impiegati; il numero di campioni, prelevati e provati nell’ambito di una stessa opera, non può comunque essere inferiore a tre. Per opere per la cui realizzazione è previsto l’impiego di una quantità di pezzi non superiore a 100, il numero di campioni da prelevare è individuato dal Direttore dei Lavori.

  • Giunzioni meccaniche: 3 campioni ogni 100 pezzi impiegati; il numero di campioni, prelevati e provati nell’ambito di una stessa opera, non può comunque essere inferiore a tre. Per opere per la cui realizzazione è previsto l’impiego di una quantità di pezzi non superiore a 10, il numero di campioni da prelevare è individuato dal Direttore dei Lavori.

I controlli di accettazione devono essere effettuati prima della posa in opera degli elementi e/o dei prodotti.